Diari di viaggio · Slovenia

Giorno 10: sulla via del ritorno

Nel Parco Nazionale del Triglav si può andare a vedere il lago Bohinj, con le rive ancora coperte di neve. Meno turistico e poco più grande del lago di Bled, è davvero stupendo! L’acqua è di un verde brillante, i moli sono di legno scuro, e la neve lo rende ancor più pittoresco. Si possono raggiungere i borghi di Ukanc, a sud, e Studor, verso est. Questo piccolo villaggio ha un numero spropositato di fienili a rastrelliera, coperti come il resto da uno spesso manto di neve.

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Lasciata la valle del Bohinj, noi ci siamo diretti a Caporetto. Seguendo il corso del fiume Soca, l’Isonzo, si raggiunge Kobarid, dove si può visitare il Museo della Prima Guerra Mondiale e l’Ossario italiano. Volendo si può seguire un itinerario storico di circa 5 km, che noi non abbiamo fatto per il freddo e la stanchezza. Il museo, che racconta della famosa disfatta, espone equipaggiamenti e armi dei diversi eserciti. La mostra sulle retrovie è davvero bella e si tratta per lo più di un’esposizione fotografica.

Oltrepassando il Tagliamento si ritorna in Italia e così abbiamo concluso la nostra vacanza, dopo aver percorso 2688 km.

 

 

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