Italia · Lago di Garda

Il Vittoriale degli Italiani

Memento audere semper. D’Annunzio: un mito, un personaggio folle come i protagonisti dei suoi scritti, un poeta in tutto ciò che faceva. Un uomo che cercava l’eccesso, l’emozione, il simbolo del decadentismo italiano. Il vate.

Nato a Pescara nel 1863, morì a Gardone Riviera nel 1938, nella sua casa che aveva sede all’interno del complesso del Vittoriale, la villa che ha fatto propria nel vero senso del termine, in cui ha rappresentato se stesso e il proprio estro artistico attraverso l’architettura e gli arredi. Chi penserebbe a far incastonare nel proprio giardino la Regia Nave Puglia, donatagli dalla Marina Militare nel 1923? Chi sarebbe così narcisista da farsi seppellire in un Mausoleo collocato sulla sommità della collina che è parte del parco della propria villa, insieme a legionari ed eroi fiumani a lui cari? Solo un personaggio come D’Annunzio è stato in grado di lasciarci in eredità un luogo tanto particolare e spettacolare, capace di attrarre orde di turisti ogni giorno.

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Valletta dell’Acqua Pazza

L’autore de Il piacere e dei componimenti dedicati a Ermione fece erigere il complesso del Vittoriale tra il 1921 e il 1938, su progetto dell’architetto Giancarlo Maroni. La sua dimora aveva il compito di rappresentare la “vita inimitabile” che lui stesso si era costruito e celebrare le imprese degli italiani svoltesi nel corso della Prima Guerra Mondiale. Esteso su una superficie di nove ettari, il Vittoriale degli Italiani pullula di rimandi religiosi e militari.

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La villa e Star di Jacques Villeglé

L’abitazione del poeta è chiamata Prioria e, già dal suo ingresso, ricorda una chiesa: le scale, la luce fioca e la colonna che separa coloro che vi penetrano in due gruppi. Le stanze si susseguono seguendo un percorso labirintico, attraverso sale d’attesa per gli ospiti non voluti, una stanza completamente dedicata alla grande passione di D’Annunzio, la musica, le camere funerarie e quelle in cui invece il poeta scriveva, studiava e dormiva. Un’accozzaglia di oggetti, l’uno sull’altro, con un minimo spazio per muoversi. La creazione di un’opera d’arte che lo rappresentasse all’interno di casa propria. La citazione della Divina Commedia sul soffitto della stanza da letto; il narcisismo estremo dello scrittore che fa costruire una stanza appositamente pensata per le sue esequie come fosse una chiesa, dotata di altare; la collezione di libri, edizioni antiche e contemporanee delle più grandi letterature mondiali. I bagni all’avanguardia per un’abitazione della prima metà del Novecentro, con i sanitari in ceramica e grandi tavoli coperti da innumerevoli oggetti per la toilette. In tutto ciò manca una stanza per gli ospiti: nessuna delle sue amanti avrebbe potuto fermarsi per la notte. E nonostante qui la sua amata Eleonora Duse non mise mai piede, i richiami alla sua persona sono numerosi. Lo Schifamondo, il nuovo edificio destinato a diventare residenza del poeta, non venne completato prima della sua morte e oggi accoglie il museo che racconta la storia di D’Annunzio eroe. Nell’auditorium è appeso l’aeroplano Ansaldo S.V.A., utilizzato per il celebre volo su Vienna.

Il parco è immenso e stupendo. Lungo il percorso che conduce al Mausoleo, da cui si gode una magnifica vista sul lago, si incontra il MAS 96. Questa imbarcazione venne utilizzata per mettere in atto la cosiddetta Beffa di Buccari: nella notte tra il 10 e l’11 febbraio 1918 proprio a bordo del MAS 96, lo stesso d’Annunzio insieme a Costanzo Ciano e Luigi Rizzo, attaccò le truppe austriche presso la baia di Buccari e dimostrò la loro incapacità di coordinazione, risollevando il morale dell’Italia dopo la disfatta di Caporetto. Lungo il percorso si incontrano svariate opere scultoree, il laghetto delle Danze, aree di giardino adibite a frutteto e roseto, un anfiteatro e molto altro.

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Laghetto delle Danze

Un luogo in cui trascorrere una mezza giornata tra storia e poesia, sulle orme di colui che fu un grande scrittore, un narcisista incallito e uno dei più attivi politici e militari dell’inizio del Novecento.

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«Dentro da questa triplice cerchia di mura, ove tradotto è già in pietre vive quel libro religioso ch’io mi pensai preposto ai riti della patria e dei vincitori latini chiamato
Il Vittoriale»

Il libro segreto, G. d’Annunzio, 1935

Informazioni pratiche:

  • Luogo: Gardone Riviera.
  • Orari di apertura:
    • Dal 15 marzo al 14 ottobre 2019:
      • Parco: dalle 9 alle 19, chiusura del parco alle 20;
      • Musei: dalle 9 alle 19.30;
      • Visite guidate alla Prioria: dalle 9.30 alle 19 (con partenza ogni 10-15 minuti).
    • Dal 14 ottobre 2019:
      • Parco: dalle 9 alle 16, chiusura del parco alle 17;
      • Musei: dalle 9 alle 16.45 (sabato alle 17.15);
      • Visite guidate alla Prioria: dalle 9 alle 16 (con partenza ogni 10-15 minuti).
  • Biglietti:
    • Percorso completo (con visita guidata della Prioria):
      • Tariffa intera: 16 €;
      • Tariffa ridotta (fino a 18 anni e over 65): 13 €.
    • Percorso parco:
      • Tariffa intera: 10 €;
      • Tariffa ridotta: 8 €.
    • Percorso parco e musei:
      • Tariffa intera: 13 €;
      • Tariffa ridotta: 11 €.
  • Per ulteriori informazioni, il sito internet ufficiale: http://www.vittoriale.it

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