Toscana

Una domenica a Firenze: si può fare

Una domenica a Firenze? Affollata è sicuramente il primo aggettivo a cui si può pensare. Code (infinite), il primo sostantivo che gli si può associare. Una domenica, nel mezzo delle vacanze natalizie e oltretutto la prima del mese, quando gli ingressi ai musei statali sono gratuiti per tutti i visitatori. Apparentemente una follia, visitare una delle città più belle d’Italia con questi presupposti, eppure si può fare.

In una sola giornata è impensabile vedere tutto ciò che di più bello ha da offrire la patria del maggior poeta italiano, ma si può avere un assaggio delle sue magnificenze.

Ponte vecchio

La vista su Ponte Vecchio dagli Uffizi

Che cosa si può vedere in una domenica a Firenze?

Gallerie degli Uffizi

Tra i musei più noti e amati della penisola, gli Uffizi sono una delle gallerie d’arte più antiche del mondo. Il palazzo che li ospita, a metà strada tra Palazzo Vecchio e l’Arno, fu costruito tra il 1559 e il 1574 per volontà di Cosimo I e il progetto fu affidato a Giorgio Vasari, architetto, pittore e storiografo dell’epoca. Inizialmente, ospitava i “pubblici uffici”, motivo per cui è detta galleria “degli Uffizi”, ma già nel 1581 Francesco I, figlio di Cosimo, adibì la loggia dell’ultimo piano a galleria personale, che divenne presto visitabile su richiesta. Qui sono oggi esposte alcune tra le maggiori opere dei pittori del Quattrocento e la collezione di statuaria antica, iniziata da Lorenzo il Magnifico. Piccola rispetto ai Musei Vaticani di Roma o al Louvre di Parigi, la Galleria delle statue e delle pitture è un gioiellino in cui si devono trascorrere almeno un paio d’ore per apprezzarne i capolavori più noti.

Uffizi

Il Doppio ritratto dei duchi di Urbino di Piero della Francesca, la Primavera e La nascita di Venere di Sandro Botticelli, la Sacra Famiglia di Michelangelo, la Venere di Urbino di Tiziano, lo Scudo con testa di Medusa e Bacco di Caravaggio, sono solo alcuni tra i dipinti più famosi, davanti a cui si assiepano i visitatori. Le famose sculture di epoca ellenistica quali Amore e Psiche, l’Ermafrodito dormiente e lo Spinario sono una minima parte dell’ampia collezione che si può vedere nei corridoi e nelle sale del museo. Anche senza essere appassionati d’arte, visitare gli Uffizi è una tappa obbligata mentre si è a Firenze, anche solo per le magnifiche viste che si hanno sull’Arno e Ponte Vecchio e su piazza della Signoria e Palazzo Vecchio.

Uffizi 2

Del polo museale fanno parte anche le collezioni di Palazzo Pitti, dove sono custoditi soprattutto capolavori del ‘500, tra cui le maggiori opere di Tiziano e Raffaello.

Palazzo Vecchio

Affacciato su piazza della Signoria, venne costruito a partire dal 1299 su progetto di Arnolfo di Cambio. Chiamato inizialmente “Palazzo dei Priori”, divenne successivamente “Palazzo della Signoria” e “Palazzo ducale”. Nel 1565, infine, fu denominato “Palazzo Vecchio”, quando la corte del duca Cosimo I de’ Medici venne trasferita nel “nuovo” Palazzo Pitti. Nel periodo in cui Firenze fu capitale d’Italia, dal 1865 al 1871, era sede del Parlamento del Regno d’Italia. Oggi ospita gli uffici del Comune e un museo, grazie a cui si visitano le splendide sale decorate da artisti del calibro di Vasari e si ripercorrono la storia della città e della famiglia Medici.

Palazzo vecchio (2)

Nel cortile porticato attraverso cui si accede alla biglietteria, le colonne sono decorate a stucco e le pareti sono ornate da affreschi raffiguranti i possedimenti di casa d’Austria. Le volte sono arricchite da decorazioni grottesche molto suggestive.

La visita al museo comincia nel Salone del Cinquecento, dove sono narrati episodi della storia di Firenze attraverso i dipinti del soffitto e delle pareti. Le sale dei Quartieri monumentali, al primo piano, celebrano la famiglia Medici e prendono il nome dai singoli rappresentanti. Al piano superiore, corrispondenti esatti delle sale sottostanti, sono gli ambienti del Quartiere degli Elementi, una serie di sale dedicate agli elementi naturali e alle divinità pagane, che vogliono celebrare le virtù di ciascun appartenente alla casata dei Medici, avvicinandolo ad un essere divino e alle sue vicende.

Palazzo vecchio

Salone del Cinquecento

Palazzo vecchio 3

L’acqua, rappresentata nel Quartiere degli Elementi

Tra storia di Firenze, celebrazione dei Medici e arte, la visita di Palazzo Vecchio è imperdibile. Affacciata su piazza della Signoria, la Loggia dei Lanzi fu eretta per ospitare al coperto le cerimonie pubbliche e oggi ospita sculture età romana e i capolavori Perseo di Benvenuto Cellini, il Ratto delle Sabine e Ercole e il centauro Nesso di Giambologna. Nella piazza si trovano anche la Fontana di Nettuno di Bartolomeo Ammaniti, realizzata tra il 1563  il 1575, e la statua equestre di Cosimo I de’ Medici, opera del Giambologna.

Cappelle Medicee

Sacrario e mausoleo della famiglia Medici, le Cappelle Medicee sono parte della chiesa di San Lorenzo, edificata in stile romanico verso il 1000 e ricostruita da Filippo Brunelleschi nel Quattrocento. La Cappella dei Principi ospita i sarcofagi dei sei granduchi medicei ed è decorata da intarsi di pietre dure a livello delle pareti e una spettacolare cupola affrescata con storie dell’Antico e del Nuovo Testamento, opera di Pietro Benvenuti.

Cappelle Medici

E’ la Sacrestia Nuova, celeberrima per le opere scultoree realizzate da Michelangelo, ad ospitare i resti di Lorenzo il Magnifico e suo fratello Giuliano de’ Medici.

Basilica di Santa Croce

La basilica dell’ordine francescano venne completata nel XIV secolo ed è considerata un capolavoro del gotico fiorentino, attribuita all’architetto Arnolfo di Cambio. La facciata risale all’Ottocento, come il campanile. Ma sono gli interni a lasciare davvero senza fiato: affreschi di Giotto e Agnolo Gaddi decorano le cappelle, lungo le navate, i monumenti funebri ricordano le più grandi menti italiane. Da Ugo Foscolo a Galileo Galilei a Michelangelo Buonarroti, Santa Croce è il pantheon in cui sono sepolti o ricordati celebri personaggi dell’arte, della letteratura e della chiesa.

Santa Croce interno

E’ sulla piazza di Santa Croce che campeggia la statua di Dante scolpita da Enrico Pazzi in occasione del seicentenario della sua nascita. Qui è anche dove, oggi anno a giugno, si svolgono le partite di calcio storico fiorentino, una disciplina risalente al XV secolo di cui gli atleti fanno rivivere l’emozione a turisti e abitanti.

Santa Croce

E poi piazza della Repubblica, dove in epoca romana sorgeva il foro e nel medioevo il mercato vecchio, con botteghe, casupole e magazzini cancellati dal Comune dopo un’epidemia di colera nell’Ottocento. Ponte Vecchio, il più antico ponte di Firenze, sfavillante per le luci che lo decorano nel periodo natalizio e per i gioielli che brillano dalle vetrine degli orafi che occupano i suoi edifici da più di 400 anni. La Loggia del mercato nuovo, un tempo centro del commercio della seta e dell’oro, con la fontana detta “del Porcellino”, opera seicentesca di Pietro Tacca, replica di un’antica statua di cinghiale conservata agli Uffizi. La piazza di Santa Maria del Fiore, il Duomo, con il battistero, il campanile di Giotto e la splendida cupola del Brunelleschi, da visitare se si hanno più giorni a disposizione insieme a tutte le altre attrattive della città, tra cui sicuramente la Galleria dell’Accademia, con l’originale statua del David di Michelangelo e Palazzo Pitti, con i suoi musei e lo splendido Giardino di Boboli.

Firenze è una città semplice da visitare a piedi, un concentrato di arte e storia spettacolareDedicargli solo un giorno è un peccato, ma sicuramente si può fare molto, sapendo che presto si dovrà ritornare per visitare ciò che si è stati costretti (temporaneamente) a tralasciare. Grazie ai treni ad alta velocità, meno di due ore la separano da Milano e Roma e la stazione di Santa Maria Novella si trova a pochi passi dalla piazza del Duomo, il modo più comodo per raggiungere il capoluogo della Toscana.

Santa Maria del Fiore

Duomo di Santa Maria del Fiore

Siete mai stati a Firenze? Avete dei suggerimenti per la mia prossima fuga fiorentina? Io, personalmente, non vedo l’ora di tornarci! Fatemi sapere cosa ne pensate nei commenti!

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